Finalisti 40° Premio Flaiano per la narrativa e per l'italianistica

Martedì 18 Giugno 2013 00:00 Flaiano
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CONFERENZA STAMPA

DI PRESENTAZIONE DEI FINALISTI DEL PREMIO FLAIANO

PER LA NARRATIVA E DEI VINCITORI DEL PREMIO FLAIANO D' ITALIANISTICA

Domani, giovedì 30 maggio alle ore 10,30 presso il Mediamuseum di Pescara saranno annunciati i finalisti del Premio Flaiano di Narrativa ed i vincitori della 40^ edizione dei Premi Internazionali Flaiano di Italianistica.

Nell’occasione sarà consegnato materiale informativo.

La Stampa è invitata ad intervenire.

 

PRESENTATI I FINALISTI DEL PREMIO FLAIANO

PER LA NARRATIVA ED I VINCITORI DEL PREMIO FLAIANO D' ITALIANISTICA


PREMI INTERNAZIONALI FLAIANO

SEZIONE NARRATIVA - FINALISTI

 

Marco Balzano - Pronti a tutte le partenze - SELLERIO

Marco Balzano è nato a Milano nel 1978, dove vive e lavora come insegnante di liceo. Ha esordito nel 2007 con la raccolta di poesie Particolari in controsenso (Lieto Colle, Premio Gozzano). Nel 2008 è uscito il saggio I confini del sole. Leopardi e il Nuovo Mondo (Marsilio, Premio Centro Nazionale di Studi Leopardiani). Il suo primo romanzo è Il figlio del figlio (Avagliano 2010, finalista Premio Dessì 2010, menzione speciale della giuria Premio Brancati-Zafferana 2011, Premio Corrado Alvaro Opera prima 2012), tradotto in Germania presso l’editore Kunstmann.

 

 

 

 

 

 


Rosella Postorino - Il corpo docile - EINAUDI


Rosella Postorino ha esordito con il racconto In una capsula, incluso nell'antologia Ragazze che dovresti conoscere (Einaudi Stile Libero 2004). Ha pubblicato i romanzi La stanza di sopra (Neri Pozza 2007, selezione Premio Strega, Premio Rapallo Carige Opera Prima), L'estate che perdemmo Dio (Einaudi Stile Libero 2009, Premio Benedetto Croce e Premio speciale della giuria Cesare De Lollis), la pièce teatrale Tu (non) sei il tuo lavoro (in Working for Paradise, Bompiani 2009), Il mare in salita (Laterza 2011) e Il corpo docile (Einaudi Stile Libero, 2013).

 

 

 

 

 

 

Claudio Volpe - Stringimi prima che arrivi la notte - ANORDEST


Claudio Volpe è nato a Catania nel 1990. Diplomato al liceo classico, attualmente studia giurisprudenza. “Il vuoto intorno”, suo romanzo d’esordio, viene presentato al Premio Strega 2012 da Dacia Maraini e Paolo Ruffilli, vince il Premio Franco Enriquez 2012, il Premio Internazionale Napoli Cultural Classic ed è finalista al Premio Torre Petrosa. Nel dicembre 2012 partecipa col racconto “Sopravvivere” ad un’antologia edita da Castelvecchi e attualmente sta curando la scrittura e la realizzazione dello spettacolo teatrale “Just Humanity”. “Stringimi prima che arrivi la notte” è il suo secondo romanzo ed è stato presentato al Premio Strega 2013.

 

 

 

 

 

 

PREMI INTERNAZIONALI FLAIANO

SEZIONE ITALIANISTICA - VINCITORI

Konrad Eisenbichler - The Sword and the Pen. Women, Politics and Poetry in Sixteenth-Century Siena - Istituto di Cultura di Toronto

Nel XVI secolo l'Italia è percorsa da un momento di fervente vita culturale. Le corti sono i luoghi in cui l'arte e la cultura primeggiano poiché ospitano i nomi più acclamati delle lettere,della musica e delle arti. Ciò che spesso viene dimenticato, dovuto in parte alla trascuratezza delle fonti del passato, è che la poesia del '500 non fu solo frutto di mani maschili. Vi furono anche donne dell' alta società italiana che contribuirono in maniera cospicua alla nostra tradizione letteraria. Konrad Eisenbichler nel suo saggio " The sword and the pen " mette in risalto alcune di queste donne "dimenticate " della letteratura italiana. Sono prese in considerazione tre figure femminili della nobiltà senese: Aurelia Petrucci, Laudomia Forteguerri e Virginia Martini Salvi. L’autore ne risalta le caratteristiche fuori dal comune ed i loro scritti, che testimoniano un coinvolgimento nella vita politica senese sicuramente non coincidente con quello di molte altre donne, forse più proiettate verso una poesia amorosa. Così, lo spaccato che ci propone Eisenbichler si allontana molto dall'immaginario comune che si ha della nobildonna italiana di questo periodo. Infatti, attraverso questo dettagliato ed interessante studio, mette in luce una realtà sociale e politica che spesso viene tralasciata poiché non considerata di fondamentale importanza per gli sviluppi della storia del nostro paese.

 

Joseph Farrell - Sicily: a Cultural History - Istituto di Cultura di Edimburgo

L'opera di Joseph Farrell è un’ approfondita indagine storica e letteraria della Sicilia, uno studio "a tutto tondo" sulla complessa ed affascinante evoluzione culturale e sulla situazione odierna. Non mancano capitoli dedicati alle tradizioni locali, alla letteratura orale e all' arte culinaria siciliana. Farrell sviluppa un'indagine sul patrimonio dei Cartaginesi, Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Angioini, Svevi, Catalani e Spagnoli, e invita i lettori a seguirlo nei vari siti archeologici e nei monumenti associati con quei popoli. Nota anche che ci sono più templi greci in Sicilia che nella Grecia continentale e che molti racconti famosi della mitologia greca, come quello di Persefone si svolgono sull'isola. Discute inoltre delle presenze più inaspettate che hanno dato un contributo alla vita siciliana, come i bagli degli Inglesi a Marsala o la proprietà feudale della famiglia di Lord Nelson a Bronte, regalo del Re Ferdinando. Si tratta di un volume dettagliato, ma di piacevole lettura volto ad un pubblico internazionale.

 

 

 

 

Augustine Thompson - Francis of Assisi. A New Biography - Istituto di Cultura di New York

Si tratta di una nuova autorevole biografia dedicata ad uno dei santi più venerati e amati della tradizione cattolica, in Italia e nel mondo, per la quale lo studioso domenicano Augustine Thompson è andato alla ricerca del cosiddetto Francesco della storia, al netto delle leggende agiografiche e delle interpretazioni teologiche o culturali. Sul modello della Jesus quest, anche questa Francis quest parte sfatando preliminarmente una serie di tipiche ricostruzioni della figura del santo che lo arruolano in questa o quelle temperie culturale o sociologica: dal Francesco ecologista, romantico, mistico della natura e degli animali, hippie, pacifista o femminista di tante rivisitazioni moderne (cattoliche o laiche) alle interpretazioni teologiche che si sono stratificate intorno alla biografia del Santo.

Si tratta di una biografia storica e filologica, che porta a compimento in maniera originale il programma iniziato e mai completato da Raoul Manselli con il suo noto San Francesco d’Assisi del 1982.

Il risultato del lavoro di Thompson  è un libro che nelle prime 145 pagine contiene la migliore biografia “scientifica” del Santo mai apparsa e nel resto del volume discute approfonditamente le basi filologiche della ricostruzione biografica, attraverso la critica serrata delle fonti scritte.

 



Premio speciale

Jarosław Mikolajewski - Rzymska Komedia - Istituto di Cultura di Cracovia

Istituto Italiano di Cultura Cracovia

Il saggio rappresenta una vero e proprio ed eccentrico viaggio romano condotto con gli occhi e con la grande memoria culturale di uno straniero, che non racconta né descrive ma analizza insieme luoghi, persone, personaggi e la loro collocazione culturale nella storia identitaria della Capitale.

L’autore Jarosław Mikolajewski è un conosciutissimo ed apprezzato studioso di italianistica, poeta, traduttore, narratore, già Direttore dell’Istituto Polacco a Roma ed ora penna del più prestigioso quotidiano di Polonia, Gazeta Wyborcza.

Le sue narrazioni ed i suoi studi hanno subito avuto i più alti riconoscimenti di qualità da parte degli intellettuali locali ed hanno portato ad una rapidissima divulgazione in Polonia dell’immagine della Capitale d’Italia.

Le sue opere su Roma, già presentate ed apprezzate in Italia dai lettori ‘polonisti’, hanno portato ai vertici delle classifiche di gradimento polacche il nostro paese e la sua storia Capitale.

Così, l’opera testimonia un raro, se non unico, omaggio all’Italia ed alla sua cultura realizzato nel nuovo millennio.

 

 

GIURIA PREMI INTERNAZIONALI FLAIANO

SEZIONE LETTERARIA:

NARRATIVA E ITALIANISTICA


Dacia Maraini presidente

Edoardo Tiboni

Giuseppe Conte

Antonio Gnoli

Dante Marianacci

Renato Minore

Walter Pedullà

Giuseppe Rosato

 


 

 

 

Premi Internazionali Ennio Flaiano

Ministero per gli Affari Esteri


VI Convegno Internazionale

sulla cultura italiana nel mondo


LA CULTURA ITALIANA

NELL’AMERICA DEL NORD


Pescara, 13 luglio 2013


* * *

RASSEGNA STAMPA

Corriere della Sera, 18 giugno 2013

Studio sulle  poetesse del XVI secolo

Eisenbichler, dalmata-canadese

vince il Flaiano di italianistica

È Konrad Eisenbichler dell'Università di Toronto, dalmata-canadese originario di Lussinpiccolo, il vincitore del Premio internazionale Flaiano nella sezione italianistica. Il riconoscimento gli sarà consegnato il 14 luglio a Pescara. II suo libro premiato, che va a coronare anni di studi e ricerche sulla letteratura di genere nel Rinascimento italiano, è «The Sword and the Pen», «La spada e la penna», che racconta l'Italia del XVI secolo, percorsa da fervente vita culturale, quando le corti primeggiavano poiché ospitavano i nomi più acclamati delle lettere, della musica e delle arti. La poesia del ‘500, scrive Eisenbichler, non fu solo frutto di mani maschili, ma anche di poetesse come Aurelia Petrucci, Laudomia Forteguerri e Virginia Martini Salvi.

 

Il Centro, 31 maggio 2013, Jolanda Ferrara

Autori giovani, giuria giovane

I finalisti del Premio Flaiano

Sono giovani, fino a 35 anni di età, gli scrittori finalisti del Pre­mio Flaiano di Letteratura an­nunciati ieri dal presidente Edo­ardo Tiboni. Ed ha fino a 25 anni la giuria popolare di 200 lettori (studenti dell'area metropolita­na Pescara-Chieti) che con il lo­ro voto designeranno il vincitore assoluto della sezione Narrativa. Un'attenzione "rivoluzionaria" che ha il sapore del risarcimen­to, perlomeno culturale, nei con­fronti di una generazione inter­prete del disagio sociale dei no­stri giorni. La terna dei giovani fi­nalisti in gara per il Flaiano nar­rativa ne esprime una voce, per quanto ognuna stilisticamente differente dall'altra. Si tratta di Marco Balzano (Milano, 1978) con il romanzo "Pronti a tutte le partenze" (Sellerio), Rosella Postorino (Reggio Calabria, 1978) con "Il corpo docile" (Einaudi) e Claudio Volpe (Catania, 1990) con "Stringimi prima che arrivi la notte" (Anordest). Novità anche nella giuria letteraria del Flaiano, quest'anno presieduta da Dacia Maraini e composta da nomi rappresentativi della critica nazionale: Giuseppe Conte, Antonio Gnoli, Dante Marianac­ci, Renato Minore, Walter Pedullà, Giuseppe Rosato ed Edoardo Tiboni. La premiazione del vincitore del Flaiano narrativa è in programma domenica 14 luglio in piazza Salotto a Pescara, quando saranno consegnati i Premi internazionali Flaiano 2013 per cinema, teatro, radio e televisione. Comunicati ieri nel­la sede del Mediamuseum an­che i vincitori del Flaiano sezio­ne Italianistica, «unico nel suo genere e molto ambito dagli stu­diosi». Tre ex aequo: il canadese Konrad Eisenbichler (Istituto di cultura di Toronto) con "The Sword and the Pen" La spada e la penna. Donne, politica e poesia a Siena nel rinascimento; lo scozzese Joseph Farrell (Istituto di cultura di Edimburgo) autore di una storia culturale della Sici­lia; Augustine Thompson (Istitu­to di cultura di New York) con una «nuova biografia» del santo di Assisi. Premio speciale a Jaro­slw Mikolajewski (istituto di cul­tura di Cracovia) per la sua "Rzymska Komedia", La com­media romana. Il sesto conve­gno internazionale sulla cultura italiana nel mondo, organizzato dal Premio Flaiano con il Mini­stero Affari esteri si svolgerà il 13 luglio a Pescara e avrà per tema: La cultura italiana nell'America del nord. Tiboni e Marianacci hanno voluto sottolineare come il premio abbia reso Pescara un centro di eccellenza nella cultu­ra internazionale, «un fatto im­portante anche per la promozio­ne dell'economia del territorio in città e all'estero».

Il Messaggero Abruzzo, 31 maggio 2013, Monica Di Pillio

Autori giovani, giuria giovane

I finalisti del Premio Flaiano

PESCARA Sono i giovani, divisi tra speranze e difficoltà, gli indiscus­si protagonisti del Premio Flaia­no, giunto alla 40esima edizio­ne. I tre finalisti della sezione narrativa, i cui nomi sono stati resi noti da Edoardo Tiboni e Dante Marianacci al Mediamu­seum, sono tutti under 35. Il vin­citore sarà scelto da una giuria di 200 studenti tra i 17 e i 25 anni, selezionati nelle scuole superio­ri e nelle università. In lizza per l'ambito riconoscimento, che ha lanciato nel panorama della let­teratura internazionale scrittori del calibro di Paulo Coelho e Pa­trick McGrath, ci sono quest'an­no Marco Balzano con "Pronti per tutte le partenze" edito da Sellerio, Rosella Postorino con "Il corpo docile" di Einaudi e Claudio Volpe con "Stringimi pri­ma che arrivi la notte" di Anor­dest. A selezionarli la giuria tec­nica presieduta da Dacia Marai­ni e composta da Edoardo Tibo­ni, Giuseppe Conte, Antonio Gnoli, Dante Marianacci, Renato Minore, Walter Pedullà e Giusep­pe Rosato. Nel suo "Pronti per tutte le partenze", Marco Balzano, 35enne milanese insegnante di liceo, fa intraprendere al protagonista Giuseppe, insegnante precario della provincia di Salerno con un dottorato di ricerca su Dante da conseguire, un viaggio umano che si svolge a Milano, dove il suo destino si intreccia con quel­lo di un cameriere magrebino, un ingegnere cinese e un profes­sore precario come lui, che viene dalle zone colpite dal terremoto de L'Aquila. Diversi per cultura, i quattro si scoprono uguali, stes­si sogni e difficoltà, che li porteranno a reagire e a vincere. E’ invece un nido, tutt'altro che pa­scoliano, fatto di paura, quello in cui si addentra Rosella Postorino, giovane e talentuosa scrittrice, grazie a Milena, eroina de "Il corpo docile", nata nel carcere di Rebibbia e vissuta lì fino all'età di 3 anni, che ormai giovane 24enne si prende lei stessa cura dei bambini reclusi. Ma le sbarre dietro cui si protegge il cuore di Milena, tremano quando incontra un giornalista, che tenterà di forzare ogni porta dietro cui si a cela la travagliata esistenza della ragazza, abituata al nido di violenza da cui proviene, lei avvertirà anche l'amore come una minaccia. Il 23enne scrittore cata­nese Claudio Volpe, studente di Giurisprudenza, presentato lo scorso anno al Premio Strega dalla Maraini con il suo primo romanzo "Il vuoto intorno", si sofferma sul dramma dell'ano­ressia, che tormenta la vita di Alice, protagonista del suo "Stringimi prima che arrivi la notte". Ma nella lotta per vincere l'anoressia e il male della socie­tà, Alice riesce a riappropriarsi di una visione positiva della vita, che costituirà la sua salvezza. «Per la 12esima edizione della se­zione italianistica del Premio Flaiano, in collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri - spiegano Tiboni e Marianacci -, sono in tre a salire ex aequo sul podio: Konrad Eisenbichler, Jose­ph Farrell, Augustine Thompson; mentre a Jaroslaw Mikolajewski va il premio speciale. In program­ma il 13luglio anche al Mediamu­seum, il VI Convegno internazio­nale sulla cultura italiana nel mondo, che si concentra sul rap­porto con l'America del nord, par­teciperà il professore Salvatore Settis, illustre esponente della cultura italiana nel mondo».

Il Tempo Abruzzo, 31 maggio 2013, Alessandra Farias

Premi Internazionali.

Vince la linea verde: Balzano, Pastorino e Volpe

Un tris di autori giovani per il «Flaiano» di narrativa

Rivoluzione a 360 gradi per i141° Premio Flaiano che, dopo la location, cambia anche il target letterario di riferimento spostando la sua attenzione sui giovani, come ha sottolineato il patron Edoardo Tiboni. Giovanissimi sono infatti i tre finalisti della sezione Narrativa del Premio Internazionale (Marco Balzano, Rossella Pastorino e Claudio Volpe) e giovanissimi sono i 200 ragazzi delle scuole superiori e dell'università, che sceglieranno il vincitore del Super Flaiano 2013: tutti di età compresa tra i 17 e i 25 anni. A selezionare le tre opere in gara, con uno degli autori, Volpe, di soli 22 anni, è stata la giuria di qualità del Premio che, per la prima volta, è presieduta da Dacia Maraini. Tre storie sui giovani, sulla difficoltà di esserlo in un momento in cui la crisi investe valori, lavoro e futuro, ma anche tre storie sulla voglia di trovare quella libertà che «i quarantenni di oggi, quelli che un tempo erano i ventenni – ha sottolineato Dante Marianacci, dirigente culturale del Ministero degli Affari Esteri e tra i giurati del Premio di Narrativa – cercano e hanno voglia di raccontare attraverso se stessi». Giovani ingabbiati come quei bambini che, nel romanzo della Pastorino edito da Einaudi «Il corpo docile», nascono tra le mura del carcere di Rebibbia, o il precario della scuola emigrato da Salerno a Milano dopo aver perso il lavoro ed essere stato tradito e lasciato dalla compagna descritto nel «Pronti a tutte le partenze» di Balzano (edito da Sellerio) o, ancora, la giovane protagonista anoressica del romanzo di Volpe edito da Einaudi «Stringimi prima che venga la notte». A uno di loro, la sera del 14 luglio, sarà consegnato il Pegaso d'Oro che tanta fortuna ha portato, grazie alla lungimiranza dell'eccellente giuria del Premio, a personaggi quali Luis Sepùlveda e Paulo Coelho entrambi insigniti di lì a poco del Premio Nobel o, ancora, spiega Marianacci, «al romanziere Patrick McGrath che sul retro copertina di ogni romanzo suo scrive sempre di aver ricevuto il Flaiano nel 2001». Una delle tante testimonianze, questa, del fatto che «il Premio ha fatto di Pescara un centro di cultura internazionale per eccellenza». Eccellenza riconosciuta per il dodicesimo anno consecutivo anche con il Premio di Italianistica che, per il 2013, registra tre ex aequo e un Premio Speciale. Testi incredibilmente attuali: l'attivismo politico al femminile raccontato attraverso la riscoperta di tre poetesse della nobiltà senese del XVI secolo in «The sword and the pen» di Konrad Eisenbichler; la scoperta di una terra "contaminata” come quella siciliana in cui, dalle prime invasioni ad oggi, tante culture si sono incontrate, in «Sicily, a cultural history» di Joseph Farrell primo e unico autore, tra l'altro, di una biografia sulla compianta Franca Rame e Dario Fo anche loro insigniti del Flaiano nel 2000 e, infine, la nuova biografia su San Francesco d'Assisi di Augustine Thompson. Il Premio Speciale di Italianistica è invece stato assegnato all’ex Direttore dell'Istituto Polacco a Roma e penna del più prestigioso quotidiano della Polonia, la Gazeta Wyborcza: Jaroslaw Mikolajewski premiato per il suo «Rzymska Komedia», un saggio sull'eccentrico viaggio romano condotto con gli occhio e la memoria culturale di uno straniero. Il 13 luglio si terrà il VI convegno Internazionale sulla cultura italiana nel mondo incentrato sul suo rapporto con l'America del Nord.

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Giugno 2013 16:34

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