D'ANNUNZIO E FLAIANO UNA RISORSA PER PESCARA

Friday, 09 July 2010 10:52 Martina
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COMUNICATO STAMPA

 

 

Sorprende che il Sindaco di Pescara, definisca, come fa oggi sui giornali, il festival dannunziano, indubbiamente una sua creatura, "il primo grande evento di respiro internazionale capace di dar nuovo slancio all'immagine della città e della regione" ignorando la storia culturale della sua città.

 

Tralasciando anni lontani in cui brillava di luce mondiale la Coppa Acerbo, evento sportivo, mondano e anche culturale; o le celebrazioni del centenario dannunziano del 1963 il cui lascito tangibile è il Teatro Monumento a d'Annunzio; o gli anni più felici del Festival Jazz, e considerando solo l'ultimo quarantennio, il Sindaco era appena bambino quando sulla nostra riviera cominciarono ad arrivare per ricevere il Premio Flaiano scrittori e poeti come Josè Saramago, Imre Kertesz, Jean M. Le Clézio, Luis Sepùlveda, Seamus Heaney, Yves Bonnefoy,  Paulo Coelho, Daniel Pennac, Guido Ceronetti, Mario Soldati, Gesualdo Bufalino, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, Andrea Camilleri, Ian McEwan, David Grossman, Alberto Arbasino, Alice Munro, Lawrence Ferlinghetti, Derek Walcott, Adonis; grandi cineasti come Peter Greenaway, Aki Kaurismaki, Billy Wilder, Ken Loach, Costa Gavras,  Theo Anghelopoulos, Abel Ferrara, Giuseppe Tornatore, Kryzstof Kieslowski, Liliana Cavani, Gabriele Salvatores, Giuseppe Piccioni, Silvio Soldini,  i fratelli Taviani, Margarethe von Trotta, Franco Zeffirelli,  Michelangelo Antonioni, Mario Monicelli, grandi autori e protagonisti della scena quali  Liv Ullmann, Alberto Sordi, Willem Dafoe, Giancarlo Giannini, Stefania Sandrelli, Carmen Maura, Tilda Swinton, Greta Scacchi, Sergio Castellitto, Luca Zingaretti, Piera Degli Esposti, Virna Lisi, Lea Massari, Nino Manfredi, Gigi Proietti, Irene Papas, Alida Valli, Valeria Moriconi, Mariangela Melato, Dario Fo e Franca Rame, Vittorio Gassman, Harold Pinter, Ugo Gregoretti, Anna Proclemer, Ottavia Piccolo, Roberto Herlitzka, Ernesto Calindri, Giorgio Albertazzi, Franca Valeri, Glauco Mauri, Adriana Asti, Mario Scaccia, Gabriele Lavia e tanti altri. E poi intellettuali studiosi della lingua e della cultura italiana provenienti dai cinque continenti. Un grande nutrimento per le generazioni che sono cresciute seguendo i dibattiti e i festival del Flaiano.

Non credo che ignorare questa realtà, confermata nei giorni scorsi  dal successo della 37^ edizione del Premio Flaiano, realizzato nonostante incertezze perduranti sui sostegni regionali, renda un buon servizio a Pescara ed all'Abruzzo intero.

Mia opinione è che l'impegno dei pescaresi, a cominciare dal Sindaco in carica, debba consistere nel valorizzare, in tutta la loro dimensione, sia d'Annunzio che Flaiano, compiacendosi, semmai, che figure così illustri abbiano avuto i natali nel cuore della vecchia Pescara.

 

Edoardo Tiboni

Pescara, 9 luglio 2010

Last Updated on Tuesday, 13 July 2010 08:58

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