'BRIGHT STAR' DI JANE CAMPION OMAGGIO A VISCONTI E ROHMER - "L'UOMO FIAMMIFERO' DELL'ABRUZZESE MARCO CHIARINI PER IL CONCORSO ITALIANO

Monday, 28 June 2010 14:27
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Martedì 29 giugno il 37° Flaiano Film Festival propone al Cinema Massimo di
Pescara i seguenti film a cominciare dalla Sala 1 alle ore 18,30 con "L'uomo
fiammifero" dell'abruzzese  Marco Chiarini: Simone è un ragazzetto di 11 anni,
orfano di madre, in conflitto con un padre volitivo e aggressivo. Il ragazzo
vive in un paesino di provincia senza tempo in Abruzzo. L’estate è lunga, afosa
e la routine scalcinata lo stanca e lo deprime. Così appena può scappa  dall’
oppressione estiva cercando di riempire le giornate con amici davvero
speciali.  Un giorno arriva dalla città Lorenza, una ragazza tredicenne dagli
occhi verdi … e  Simone ne resta ammaliato.
Alle ore  20,30 sarà proiettato "Bright Star" di Jane Campion: sceneggiato
dalla Campion, il film racconta gli ultimi tre anni nella vita del poeta
romantico inglese John Keats, fra il 1818 e il 1821, e la sua appassionata e
travagliata storia d’amore con la giovane Fanny Brawne, che sarebbe diventata
la sua musa ispiratrice. Il titolo della pellicola fa appunto riferimento al
primo verso dell’ultimo sonetto composto da Keats prima di morire (O stella
ardente, foss’io costante come tu sei). Nel film della Campion, il ruolo di
John Keats è ricoperto dal giovane attore emergente Ben Whishaw, uno dei nuovi
volti del cinema britannico, mentre la parte di Fanny Brawne è interpretata da
Abbie Cornish.
Alle ore 22,45 è la volta di "An education" di Lone Sherfig: dagli abiti da
scolaretta al tubino che ricorda Audrey Hepburn, dai dischi francesi ascoltati
in camera ai concerti della swinging London, dai lunghi capelli sciolti a uno
chignon che più di ogni altra cosa racconta il suo cambiamento. Ecco Jenny, 16
anni, ragazzina londinese che un giorno incontra il trentenne David. Se ne
innamora: non di lui – non solo almeno – ma dei mitici Anni 60 che si stanno
prepotentemente impossessando della grigia e morigerata Londra. Jenny non sa
resistere, non può: si lascia travolgere e – soprattutto – si lascia cambiare.
E gli spettatori hanno la fortuna, è proprio il caso di dirlo, di assistere a
questa rivoluzione intima e personale: uno sbocciare tenero e aggraziato di una
ragazza che si trasforma in donna.
In Sala 2 alle ore 18,30 omaggio a Rohmer con "Reinette e Mirabelle".
Alle ore 20,45 sarà presentato "Focaccia Blues" di Nico Cirasola: attorno alla
vera storia della "focaccia che si mangiò l'hamburger", ovvero l'impresa di un
forno di Altamura che nel 2002 fece chiudere un McDonald's a suon di pizza,
pane e focacce, lievitano tante vicende parallele. In costante disequilibrio
tra finzione e realtà, assistiamo al resoconto delle tante anime altamurane
protagoniste e testimoni della vicenda, al viaggio in America del giornalista
Onofrio Pepe, intento ad esportare la focaccia pugliese nella culla del fast
food, alla fiaba romantica di un fruttivendolo innamorato e della bella del
paese sedotta da uno straniero alla guida di una sgargiante Corvette gialla.
All'interno di queste cornici si innestano vari siparietti comico-nostalgici
animati da Renzo Arbore e Lino Banfi o da ospiti d'eccezione come Nichi Vendola
e Michele Placido
Alle ore 22,45 omaggio a Luchino Visconti con "La caduta degli dei".
In Sala 3 alle ore 18,30 sarà proiettato "Amarcord" di Federico Fellini.
Alle ore 20,45  "Non è ancora domani" (La Pivellina)" di Covi e Frimmel:
abbandonata in un parco su un'altalena, con in tasca un messaggio della mamma
che promette un giorno di tornare, Asia, una bambina di due anni viene trovata
dalla cinquantenne Patti, una donna che vive insieme al marito in una roulotte
a San Basilio, alla periferia di Roma, all'interno di una comunità di circensi.
Con l'aiuto di Tairo, un ragazzino loro vicino di casa, Patti inizia a cercare
la madre della bambina e, nel frattempo, le dona affetto e una nuova casa.
Infine alle ore 22,45 "30 giorni di buio" di David Slade: Alaska, uno dei
villaggi più a nord del mondo, dove ogni anno, per trenta giorni, il sole non
si leva. Un gruppo di vampiri ne approfitterà per attaccare gli abitanti,
decimandoli e costringendo i superstiti a una terribile lotta per la
sopravvivenza, nel buio e nella neve. 30 giorni di buio si basa sull'avvincente
idea di ambientarsi in un villaggio isolato nella notte, con un gioco di
cromatismi sul bianco della neve e il rosso del sangue.

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